A) RELAZIONE DELL'ING. GIUSEPPE STEDARDO (28-2-1732)

(v. da tav. III a tav. VI)

A piano terra vi era una entrata tonda. Li segue il suo cortile coverto a lamia a botte nel quale non vi è resentimento alcuno, a sinistra vi è la porta della stalla similmente coverta a lamia a botte divisa ad arco di fbbrica nella quale parimente non vi è risentimento alcuno. Appresso alla suddetta stalla con porta s'ha una rimessa grande con altra porta similmente alla strada quale parimente è coverta a lamia a croce, divisa con arco di fabrica, e nelle lamie suddette non vi è veruno resentimento.
Ritornando in detto cortile coverto, a destra vi sono porzioni delle carceri dalla parte della strada, le lamie delle quali non sono risentite, in riserba però dell'ultima in confine del magazzino del signor del Balzarmo, la quale si deve demolire come in appresso.
Ritornando in detto cortile coverto a si segue il scoverto, in testa del quale vi è l'atrio coverto nel quale non si osservò veruno patimento. In detto atrio vi è il corpo di guarda de' soldati di detta Regia Dogana coverto a lamia nel quale non vi fu  osservato veruno patimento come parimento nel carcere contiguo coverto a lamia, nel quale altro non si osservò se no che un piccolo patimento in un pilastro che regge l'arco, che si deve rifare.
Dal cortile scoverto per scala scoverta e coverta s'impiana in un lungo balladoro, dal quale con porta s'ha l'ingresso in un gran salone per commodo de' Locati, detta al presente Sala del Teatro, il muro della medesima riguardante alla strada, stante il gran patimento si deve abbattere sino al piano calpestradoio della medesima, come parimente la laia dell'ultima carcere, come sta detto d: sopra. Il remante del muro di detta sala per quanto è l'estenzodi due botteghe, che risiedeno sotto porzione della medesima, che si possiedono dal suddetto Balzamo, si deve intieramente diroccare sino al piano della strada con fare esatta osservazione se le fabbriche sottoposte al pian terreno sono buone e atte a sostenere il nuovo faciendo edificio, altrimente rifarsi.
...L'altro muro opposto della sala sudetta per l'estenzosino alla Cappella nel medesimo non vi è patimento alcuno, il remanente per quanto è il compreso della Segretaria si deve abbattere sino al piano calpestradoio detti sala sudetta. Dalla stanza della Segretaria per scala di fabrica s'impiana nell'Archivio, e signatamente nella prima. stanza bislunga, dalle parte del già descritto cortile scoverto, e stanze. La medesima era notabilmente risentita, che a momenti stava per rovinare, ebbi l'onore di farlo presente a detto signor Presidente Ruoti acciò avesse dato l'ordine, che la medesima si fusse demolita, come seguì sino al piano calpestradio, il tutto per alleggerire il  peso alle stanze di sotto, che sono parimente resentite, che si devono anche precautionare in tempo della refezzione del Palazzo sudetto.
L'altra stanza del detto Archivio, che risiede sopra le stanze del Governatore di detta Dogana stante che il muro  riguardante  il Monistero dell'Annunziata, vi fu osservato piccolo resentimento,  il  medesimo si deve frenare con sue catene, cioè due per ciascheduno piano.
Ritornando in. detta sala de' Locati al presente del Teatro, appresso alla già detta Segretaria la sieguono le stanze della Percettoria e Libromaggiore, quale porzione sono cascate, ed altra porzione remasta all'impiedi si deve demolire, e stante che delle medesime stanze la Regia Dogana ne paga annui ducati venticinque per raggioni di affiitto, si deve fare ordine al possessore delle medesime, che queste rifaccia, o pure rifarsi dalla Regia Dogana da escomputarsi la spesa del piggione annuale.
Dalla sudetta sala con porta. si va all'altra stanza ove si regge il Tribunale, nella quale non si osservò verun patimento, ma  solo un  piccolo resentimento sopra l'arco della porta della medesima stanza.
Dopo della medesima gliene sieguono due altre, che comunicano tra di loro con porta ove ne meno vi si osservò veruno resentimento, se non che sopra l'archi delle porte, piccola mossa.
Per altra porta s'ha l'ingresso all'altra stanza accanto alla  cucina, si deve rifare il muro dalla parte della dispensa; dalla medesima con porta s'ha l'ingresso nella sala dell'abitazione del Governatore di  detta Regia Dogana, quale anche tiene porta al già   descritto balladoro, nella medesima sala non vi si osservò patimento alcuno, e da essa comporta vi siegue un'altra stanza dalla parte del  Palco,  nella quale altro non si deve rifare, se non che il muro ove vi è la scala per la quale si
impiana alle stanze superiori.
Appresso gliene sieguono due altre, li vani delle porte, e  finestre delle medesime si devono risarcire. Il muro di dette stanze riguardante il Monastero dell' Annunziata si deve anche frenare con due corde di ferro, fabricarea  grossezza li vani d'alcuni stipi, come parimente altri vani di porte malamente tompagnati. Appresso si siegue un piccolo camerino, che risiede sopra le nuove carceri, il muro del quale riguardante la strada parimente si deve frnare con una corda di ferro.
Dal detto camerino con porta s'ha un'altra stanza, dalla quale s'ha un altro stanzino ed alcova, il muro del quale si deve per intiero rifare. Appresso s'ha un'altra piccola stanza, e stante che le porte di dette stanze e stanzolini sono tagliate a forza accosto l'angoli delli tramezzi, si devono le medesime di nuovo fabricare ed trasportarsi in mezza della tela de' muri. Appresso li segue un'altra stanza grande, che corrisponde alla già descritta sala, e dalla medesima con porta se sieguono due altre stanze, una appresso all'altra.
Ed in questo consiste tutta l'abitazione del Palazzo Doganale di detta città di Foggia, ed il patimento che ha sofferto.
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Quindi,  l'Ing Stendardo suggerisce di demolire prima i tetti laddove ci sono mura da abbattere,  poi di "precauzione li vani di portee finestre gli archi etc.". Prescrive che "la calce dovrà essere ammassata assolutamente con arena del fiume Celone, bene crivellata, il tutto per la mala qualità della Pezzolana, che per il passato hanno oprato".
Le spese di riparazione le fa ascendere a ducati 4000, aggiungendo invia cautelativa che dal  giorno della sua riognizione altre scosse  potrebbero aver causato ulteriori danni.
Sugge'risce, infine, che "dovendosi al presente rifare il Palazzo sudetto, sarei del parere doversi il medesimo mutare in altra forma cioè assegnare per abitazione del signor Governatore della Regia ore Dogana la posizione più nobile riguardante alla strada".

B) RELAZIONE DELL'ING. NICOLO' TAGLIACOZZI-CANALE    (25-7-1732)

     (v. da tav. 11 a tav. VI)


Consiste il suddetto Palazzo a fronte spizio della strada maestra di Pozzo Rotondo in un portone con ornamento di pitrae di Lecce  e dal medesimo si entra in un entrado coverto a lamia a bottecon pavimento di breccie. A sinistra dei quale si ritrova porta con arco... che entra nella cavallerizza di dodici poste, con tre finestre a lume verso detta strada. Dalla stalla si entra alla rimessa coverta con lamia a croce dove tiene porta verso la suddetta strada, e dalla rimessa con porta  si  entra in una pagliera semioscura.
    Ritornando al cennato entrado coverto del portone, a destra del medesimo, si trovano due porte che entrano nelle carceri, una detta di  S. Francesco e l'altra di S. Antonio, coverte a lamie.
    Ritornando nell'anzidetto eetrado coverto li segue il cortile scoverto, in testa del quale si ritrova un atrio coverto a lamie a croci diviso con due archi. A destra del quale si ritrova porta che entra nella carcere detta la corsea. e ritornando in detto atrio coverto, similmente a destra di esso sì rtrova la porta piccola del Palazzo di detta Regia Dogana, che a l'uscita nel vicolo dell'Annunziata; E ritornando in detto atrio, in testa del medesimo si ritrova porta tonda  che entra in un stanzione per uso del corpo di guardia, e in esso si ritrova una porta che entra nella nuova carcere detta de' Locati; e ritornando nel sudetto atrio in testa vi è una porta che entra ad un'altra carcere, et a sinistra vi è porta che entra ad una stanza per uso di riposta de' carboni.
E ritornando nel sopr'accennato cortile scoverto, a sinistra del medesimo si ritrova porta che entra nella carcere delle donne e dell'anzidetto cortile scoverto con grada di fabrica a sinistra d'esso con scalini numero 17 e suo ballatoio si ascende ad un passetto bislungo; a destra del quale si ritrova porta che entra nel salone dell'appartamento del Governatore da descriversi.
Ritornando nell'anzidetto passetto in testa del medesimo si ritrova porta, per la quale si entra nel salone de' Locati con tre finestre, e tre balconi alla romana, e loro finestrini a lume sopra, che mirano verso la sopr'accennata strada maestra. A sinistra di detto salone con porta si entra ad una stanza in angolo situata sopra lì fundachi che sì possiedono da Agostino Balzamo e Nicola Manganelli.
E ritornando in detto salone, e proprio in testa alli balconi e finestre dette, si ritrova arco di fabrica per lo quale si entra nel vano della Cappella, con due finestre a lume alla parte del sudetto cortile scoverto, et in testa della medesima si ritrovano due porte, una che entra nella sagrestia e l'altra entra in una stanza semioscura per corn. modo dell'appartamento di detto signor Governatore.
E ritornando nell'anzidetto salone proseguendo l'istessa linea dei l'arco detto della Cappella si ritrova un altro arco per lo quale si entra ad  una stanza per uso di Segretaria e Librornaggiore e nella medesima si ritrova porta con grada di fabrica con scalini n. 25 per la quale si ascende ad una stanza bislunga per uso di Regio Archivio situata sopra le stanze così della Cappella e della Segretaria detta.
E ritornando nell'anzidetto salone de' Locati, e proprio a destra del medesimo si ritrova porta che entra ad una stanza, ove si regge il Tribunale, con balcone e parapetto di ferro verso la stidetta strada maestra. In testa della medesima con porta si entra ad. una stanza. con simile balcone verso la sudetta strada maestra, e porta che ha l'ingresso nell'accennato salone da descriversi dell'appartamento del Governatore, coverta detta stanza con intempiatura di legno.
In testa della medesima con altra porta si entra nella stanza ap presso coverta similmente e finestra riguardante verso la sudetta strada, et a destra della medesima si ritrova porta che entra ad un altra stanza appresso con due finestre a lume coverta similmente; in testa della quale con porta si entra ad un passetto bslungo, e dal medesimo si ha l'ingresso nella cucina da descriversi elasso.
A destra della menzionata ultima stanza si ritrova porta che entra neil'anzidetto salone dell'appartamento del Presidente.., e nel medesimo si ritrovano due porte, una che corrisponde nel denominato passetto della detta grada, et altra che ha l'ingresso nella detta stanza uppresso quella del Tribunale, con due finestre che mirano verso il sopr 'accenna tu cortile scoverto, et in testa delle sudette finestre, si ritrova porta che entra nella stanza del riposto e proseguendo l'istessa linea del sudetto riposto, si ritrova porta che entra nel corridoio della cucina elasso.
E ritornando nel menzionato salone, a destra del medesimo si vi trovano due altre porte, una che entra nel vacuo della grada, che ascende alle stanze superiori elasso, e l'altra che entra nell'anticamera dell'appartamento sudetto, coverta similmente. In testa della medesima vi è porta che entra nella seconda anticamera, coverta similmente..., dove   tiene porta e balcone con finestra a lume sopra, che ha l'ingresso nel Palco da descriversi.
A destra di detta seconda anticamera vi è la bocca dell'alcova coverta similmente...., et a destra d'esso si ritrova porta che comunica colle stanze appresso da descriversi di detto appartamento.
In testa della sopr'accennata stanza si ritrova porta dalla quale si ha l'ingresso ad un altra stanza, coverta similmente ..., e con porta a balcone che ha l'uscita nell'anzidetto Palco, e finestra che mira verso il vicolo dell'Annunziata.
A destra della menzionata stanza, si ritrova porta che entra ad una retrocamera appresso, con finestra ch.e mira verso'il sopr'accennato vicolo et a destra della medesima si ritrova altra porta, per la quale si ha l'ingresso nell'abitazione appresso da descrrversi.
In testa di detta retrocamera con porta si entra ad una stanza bislunga, con finestra che mira verso il sopr'accennato vicolo dell'Annunziata, coverta similmente ..., et a destra della medesima si ritrova porta che entra ad un altra stanza appresso, in testa della quale si ritrova bocca d'alcova....., con finestra che mira verso il scpr'aecennato vicolo dei. l'Annunziata, et in testa della medesima si ritrova altra porta per la quale si entra ad un altra stanza, con balcone e suo parapetto che mira verso il vicolo sudetto, quale stanza vien divisa con intelaiatura di legno e forma bocca d'alcova, laterale della medesimo.
In testa della menzionata stanza, si ritrova porta che entra ad una camera appresso con finestra che mira verso ii cortile scoverto e balcone verso il sudetto vicolo, situata detta stanza sopra l'atrio coverto in testa del cortile e nella medesima si ritrova porta che comunica col menzionato salone, dell'appartamento del signor Governatore, et a sinistra porta per la quale si entra ad un altra stanza appresso...., con balcone che mira verso il menzionato vicolo, et a destra della meciesi ma si ritrova la sopr'accennata porta che corrisponde colla stanza semioscura, da dietro la Cappella, e la sagrestia dette.
Entrando nell'ultima detta stanza, si ritrova porta che entra ad una retrocamera appresso, ,... con balcone che mira verso il denominato vicolo, et in essa si ritrova bocca di legno che entra ad una alcovetta, dove laterale del medesimo, si ritrova un piccolo camerino, il quale vien situato sotto il vacuo della gradetta che ascende alle stanze dette dell'iArchivio.
E ritornando nel denominato salone dell'appartamento del Governatore, si ritrova la menzionata porta che entra nel passetto, coverto da tetti, e nel medesimo si ritrova porta che ha l'ingresso nel sopr'accennato Palco, dove in esso si ritrova porta che ha l'uscita fuori del vicolo sudetto, et in esso Palco si ritrova un piccolo camerino matto coverto da tetti per commodo della cocina.
E ritornando nel menzionato passetto coverto e proprio a sinistra del medesimo, si ritrova porta che entra nell'anzidetto corridoro bislungo, dal quale si ha l'ingresso alle medesime stanze descritte laterali dei salone.
E ritornando nell'anzidetto passetto coverte proseguendo per l'istessa linea del camerino descritto., seu corridoro, si ritrova porta che entra ad un altro vacuo bislungo per uso di dispensa. E ritornando nel de nominato passetto coverto, e proprio in testa del medesimo si ritrova porta che entra ad un altra stanza coverta da tetto a due penne per uso di cocina, quale tiene due finestre a lume verso il menzionato Palco, et in questo consiste lo stato presente del Palazzo sudetto della Regia Dogana.
Sieguono le riparazioni necessarie...................................
L'ingegnere Tagliacozzi - Canale fa ascendere i lavori a ducati 9.500 e suggerisce di rifare il Palazzo sulla scorta della planimetria allegata alla relazione.